Viaggio nel Pollino:
la carovana è la mia mente, la strada sono le cose che amo, la meta è la mia terra e il viaggio è la mia vita

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giovedì 25 marzo 2010

PROMESSE ELETTORALI: E' TESTA A TESTA A CHI LA SPARA PIU' GROSSA

Articolo di ANTONIO PELOSI, candidato a consigliere regionale della Basilicata nella lista IDEA, pubblicato sulla "NUOVA DEL SUD" del 22 marzo 2010 pag.6

"Pensavo (mi sbagliavo di grosso) che il tempo delle promesse era alle spalle; riscopro invece (è ancora la logica delle campagne elettorali) che da ogni lato ci si affanna a candidare la vincente: sarà quella dei mille tirocini formativi nella P.A. sotto la diretta gestione dell'assessorato alla formazione, sarà quella della dichiarata apertura dell'ufficio di collocamento virtuale (Io Sud) o quella ancora del bonus dei 200€ sulla benzina (Scajola) a titolo di risarcimento per i danni provocati dall'estrazione petrolifera.
Da tutte le parti (destra, sinistra, centro) si levano polveroni di chiacchiere (si chatta per stare nel linguaggio dell'informazione tecnologica) ancora nel segno della falsità, delle frottole, delle illusioni.
Bene si farebbe s stare con i piedi per terra vuoi per ridare fiducia ai cittadini, vuoi per meglio rappresentare le istituzioni le quali devono essere impegnate a preseguire con tenacia obiettivi legati ALLA TUTELA DELLE ACQUE DA NON PRIVATIZZARE, ALLE CENTRALI ELETTRICHE DA NON FAR CONVIVERE NEI PARCHI NAZIONALI E TERRITORIALI (CENTRALE DEL MERCURE) ALLA MERITOCRAZIA (NELLEE P.A. SI ACCEDE CON PUBBLICO CONCORSO) ALLA RICCHEZZA DISTRIBUITA (RIMODULAZIONE DELLE ROYALTIES oggi stabilizzate al 7% con caro benzina in Basilicata di almeno tre punti percentuali in più rispetto alle limitrofe regioni) alla tutela dell'ambiente, della sanità, dell'agricoltura, del commercio, del turismo..................
Forse dovremmo partire da qui!


giovedì 15 ottobre 2009

IL POLLINO CONTINUA A LOTTARE CONTRO LA CENTRALE DEL MERCURE: il parere dell’Avvocatura dello Stato e l’Ente Parco Nazionale del Pollino.

Sono solitamente incazzato con le Istituzioni per la loro tendenziale incapacità di rappresentare e tutelare i cittadini, ma ogni tanto c’è qualche illuminato.
Il barbaro tentativo di realizzare nel Parco nazionale del Pollino la Centrale del Mercure ovvero una colossale violenza ed ingiustizia ambientale, sociale, giuridica, istituzionale e politica, viene, per ora, sconfitta dalla lotta e dall’opposizione dei cittadini del Pollino, del Forum delle Associazioni e Comitati contro la riapertura della Centrale ENEL della Valle del Mercure e di qualche lungimirante Istituzione. Oggi 12/10/2009 è una giornata storica per il Parco del Pollino, infatti
- dopo sette anni di proteste, incontri, dibattiti e manifestazioni;
- dopo la protesta dell’11/08/2009, all’Ente Parco Nazionale del Pollino, con la quale si è ottenuta la sospensione del parere favorevole alla riattivazione rilasciato dall’Ente;
- dopo la grande manifestazione popolare del 05/09/2009 che ha visto la partecipazione di 4.000 persone contro questo progetto scellerato;
- dopo l’insediamento, del 05/10/2009, di un presidio permanente davanti all’Ente Parco avente la finalità di ribadire allo stesso la necessità di trasformare la sospensiva in una revoca o annullamento del parere favorevole rilasciato in precedenza;
- dopo che l’Avvocatura Distrettuale dello Stato nel parere  rilasciato all’Ente Parco consiglia allo stesso l’annullamento in autotutela del parere favorevole sulla Centrale del Mercure, in quanto l’Ente non ha “comparato il funzionamento di una centrale elettrica con l'impatto sulle popolazioni e sull'economia delle comunita' locali”, reputando che cio' “rappresenta una omissione ed una carenza”, che “va a ledere la legittimita' dell'atto”;
finalmente il Consiglio Direttivo dell’Ente Parco del Pollino con una responsabile decisione fa proprio il parere dell’Avvocatura dello stato. Dunque bisogna riconoscere al Presidente Domenico Pappaterra e agli altri membri del Consiglio dell’Ente Parco presenti alla seduta del 12/10/2009 una responsabile e coraggiosa onestà intellettuale, mentre lo stesso non si può certo dire per gli assenti; di particolare gravità ritengo l’assenza, in una circostanza così vitale per la tutela dell’ambiente, della salute e delle opportunità di sviluppo ecosostenibile del Pollino, dei membri designati e quindi rappresentanti, all’interno del Consiglio Direttivo, delle Associazioni di protezione ambientale: vergogna!
In questa circostanza l’Ente Parco ha tutelato gli interessi del Parco. Ciò a dimostrazione che quando i cittadini e le loro Associazioni lottano per la difesa dei propri diritti possono riuscire a sensibilizzare le loro Istituzioni e a sconfiggere l’arroganza dei poteri dominanti.
Naturalmente non finisce qui ma …………… “nuoi qua siemu, hasta la victoria”.  

giovedì 10 settembre 2009

4.000 NO ALLA CENTRALE DEL MERCURE


Sabato 5 settembre 2009, la popolazione della della Valle del Mercure dice NO ALLA CENTRALE DELL'ENEL con una manifestazione, di protesta contro l'arrogante tentativo di occupazione del loro territorio e l'incapacità delle istituzioni di tutelarne la salute e lo sviluppo, che ha visto la presenza di 4.000 persone, 14 amministrazioni comunali, 40 associazioni, rappresentanti politici regionali e provinciali di Basilicata e Calabria, Ente Parco Nazionale del Pollino, organizzazioni sindacali, agricoltori, commercianti, artigiani, operatori turistici e varie categorie professionali.

martedì 1 settembre 2009

Manifestazione popolare contro la Centrale del Mercure


Sabato 5 settembre ore 10.00, in località Pianette di Laino Borgo, grande manifestazione popolare contro la riattivazione di uno dei più grandi centrali a biomassa d'Europa nel cuore del Parco Nazionale del Pollino.
Partecipiamo tutti per dire no alla centrale del Mercure e si allo sviluppo sostenibile.

venerdì 14 agosto 2009

Ente Parco del Pollino sulla Centrale del Mercure ritorna a svolgere il suo ruolo

FINALMENTE..................dopo la protesta dei cittadini, delle Amministazioni Comunali di Viggianello e Rotonda e delle Associazioni ambientaliste ed in seguito all'incotro con una loro delegazione il Consilglio Direttivo dell'Ente Parco Nazionale del Pollino decide di sospendere il parere favorevole dato sull'attivazione della mega centrale a biomasse nel cuore del Parco. In tal modo, a mio parere, l'Ente Parco ritorna a svolgere il proprio ruolo di tutela e salvaguardia del territorio e delle popolazioni del Parco. Ma ovviamente non finisce qui..............è ora necessario che anche le altre istituzioni coinvolte, a partire dal Comune di Laino Borgo nel cui territorio è localizzato l'impianto dell'Enel, riflettano sull'obbligo di fare una scelta politica, economica e sociale che sia compatibile con lo sviluppo sostenibile di un Parco Nazionale. E' vergognoso che da un lato si cerchi di promuovere il turismo sfruttando le bellezze naturali e culturali del Pollino e dall'altro si autorizzi, forse anche in modo illegittimo, la sua distruzione con una Centrale che non porterebbe neanche occupazione ma solo impedirebbe lo sviluppo sostenibile del turismo, dell'agricoltura e delle attività artigianali locali ed arrecherebbe danno alla salute dei cittadini ed all'ambiente naturale.
Attenti dunque, la battaglia continua!............. ora, forse, anche con il sostegno dell'Ente Parco.